Consapevolezza della situazione attuale

 

Lo scenario economico in cui viviamo, presenta molteplici punti critici dovuti soprattutto a errori significativi che le politiche adottate finora hanno prodotto (ANCE sostiene una perdita produttiva dal 2008 ad oggi pari al 64% sulla nuova edilizia abitativa).

La frenesia del costruire “male” senza una progettazione di base (proiettata sul rispetto dell'ambiente, del risparmio energetico e sul soddisfacimento delle reali esigenze dell'utilizzatore finale piuttosto che dell'investitore “grosso industriale”, o dell'immobiliarista spietato), hanno portato al 'crasch' del sistema edilizio dei giorni d'oggi, coinvolgendo tutto l'indotto legato a tale settore.

Eppure il settore trainante dell’economia e nel contempo una delle cause maggiori di degrado ambientale è l’edilizia.

Oggi si parla di 'sostenibilità' come rimedio a situazioni di deturpazione ambientale, utilizzo sregolato di risorse naturali limitate, deforestazioni e effetto serra planetario. Pensare di sistemare tutto ciò che l'uomo ha danneggiato sino ad ora sarebbe utopia, ma limitare i danni sarebbe già buona cosa.

 

Tant’è che si parla di risparmio energetico attraverso l’isolamento di muri e tetti, non considerando però, che in Italia l’85% dei materiali termo-isolanti è realizzato con il petrolio.

 

Mi sembra quindi doveroso il tentativo di immissione sul mercato di un prodotto che a mio avviso coniuga innovazione, sostenibilità ed intelligenza.                                     

Costruire con la Natura utilizzando materiali derivati dalle filiere agroalimentari rappresenta la migliore soluzione per la realizzazione di edifici a ridotto impatto ambientale.

Vivendo e abitando a stretto contatto con la vita rurale che caratterizza questa zona di bassa pianura, mi sono reso conto che l’utilizzo della paglia in agricoltura va diminuendo di anno in anno. Frequenti ormai sono i casi in cui la paglia non viene raccolta ma lasciata sul campo o bruciata (producendo CO2)e rimescolata al terreno in fase di aratura. Oltretutto il rinnovamento delle stalle comporta nuove tecniche costruttive a discapito dell’utilizzo della paglia come “letto” per gli animali.

 

Lo scarso interesse che oggi ruota attorno alla paglia ed il fatto che si configura come sottoprodotto dell’agricoltura rendono, a mio avviso, accorto e conveniente il suo impiego in ambiti diversi.

Se ai motivi sopra elencati sommiamo altri vantaggi quali la reperibilità, la lavorazione a basso impatto ambientale e la genuinità del prodotto, ritengo di poter soddisfare tutte quelle condizioni in linea con gli obiettivi imposti a livello Europeo.

 

La richiesta di benessere e comfort è strettamente collegata all'isolamento ottenuto, sia termico che acustico.

 

Nel campo dell'isolamento termico, ipotizzando di ricercare sul mercato un buon pannello isolante, contrariamente a quanto si possa pensare, non serve solo valutare le caratteristiche di bassa conduttanza termica ma occorre altresì valutare altri importanti parametri intrinseci al prodotto ricercato.

                                                                                                       

L'inerzia termica ad esempio è fondamentale per duplice funzione: evitare in inverno, che la caldaia abbia un funzionamento ad intermittenza con inutili sprechi di energia e soprattutto, d'estate, evita alti consumi di energia dovuti all'utilizzo di condizionatori.

 

Altro parametro fondamentale, è il coefficiente di permeabilità al vapore. Il materiale che si propone, ha un alto coefficiente di permeabilità; valore necessario per preservare la struttura evitando inutili formazioni di condense interstiziali che a lungo possono deperire il materiale utilizzato come 'cappotto'.

Tali condense sono causa di degrado della struttura in laterizio piuttosto che altro materiale costituente, con formazione di muffe che a lungo portano alla proliferazione di batteri nell'ambiente in cui si vive (formando malessere, diretta causa di malattie e quindi discomfort).

 

La resitenza al fuoco: E’ intuitivo pensare che un muro di paglia bruci bene, essendo la paglia sfusa molto infiammabile. Tuttavia il fuoco richiede comburente oltre al combustibile. La paglia, estrememente compressa, riduce notevolmente la capaità dell’ossigeno di alimentare la fiamma. Inoltre le pareti murarie sono intonacate per garantire ulteriore protezione al fuoco. Le prove effettuate sul materiale, classificano il sistema muro in paglia con resistenza REI90 (cfr Politecnico di Braunschweig anno 2003).

 

Il potere fonoassorbente di una parete in paglia intonacata è elevato, superiore ai minimi di legge e migliore anche rispetto a soluzioni più complesse. Mediamente un muro realizzato in balle di paglia e interposto telaio in legno, ha un potere fonoisolante pari a R’w: 55 dB. (fonte Politecnico di Vienna anno 2003). Entrando in un edificio in paglia, si percepisce subito la sensazione di un ambiente più ovattato e silenzioso rispetto ad una stanza realizzata con elementi tradizionali.

 

Materiale sismoresistente. Le balle di paglia compresse, hanno un’ottima deformazione elastica, ossia la capacità di un materiale, una volta sottoposto a compressone verticale, a tornare nelle condizioni iniziali senza deformazioni permanenti. La resistenza a compressione delle singole balle, raggiunge valori di 48.000 kg/m² (test Universita dell’Arizona). Inoltre i muri in balle di paglia grazie alla loro elasticità, sono in grado di assorbire l’energia cinetica dei movimenti sismici.

 

La casa realizzata in legno e paglia ha tutte queste caratteristiche positive che unite al basso costo della materia prima e del processo produttivo, fanno del sitema “legno-paglia” una alternativa a materiali isolanti convenzionali.

Oltretutto, se pensiamo al materiale, locale, naturale, rinnovabile e di qualità,…incentiviamo le filiere corte naturali che rilanciano un’agricoltura sostenibile in grado di garantirci le basi per la sopravvivenza, per la vita.

 

 

Dall’indagine di mercato effettuata tramite l’intervista a varie imprese edili specializzate, a magazzini edili, a costruttori di case prefabbricate in legno e a studi termotecnici, sulle varie tipologie di materiali isolati termici utilizzati nelle costruzioni, ci siamo accorti che l’isolante “paglia” è più competitivo su vari punti di vista.

 

Dalle schede tecniche dei vari materiali analizzati, si rileva che le caratteristiche della maggior parte degli isolanti, non combina le varie prestazioni che da solo lisolante  paglia possiede.

Sul mercato addirittura, si trovano assemblati con due o più tipologie di pannelli di vari materiali per avere una prestazione globale di confort abitativo. L’applicazione di questo sistema, oltre a mescolare materiali naturali con quelli sintetici, comporta alti costi di acquisto che non sono assolutamente paragonabili a quello dell’utilizzo della paglia.